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QUARTU SANT’ELENA: RITORNO ALLE ORIGINI

Quartu Sant’Elena, affacciata sulla splendida baia del Golfo degli Angeli, è il risultato della fusione di tre antichi villaggi. Questa località presenta una notevole varietà di paesaggi, lunghe spiagge incantevoli che si estendono per chilometri e l’importante oasi naturale dello stagno di Molentargius: una delle zone umide più significative d’Europa
Nonostante il suo recente sviluppo urbano, avvenuto soprattutto nel XX secolo, le origini contadine di Quartu sono ancora evidenti in particolare sotto il punto di vista culinario. I prodotti tipici locali come il vino Malvasia e i dolci artigianali come candelaus, pabassinas e piricchitus, riflettono la tradizione gastronomica che unisce la cucina agropastorale con le influenze mediterranee. In diversi quartieri storici il pane è ancora preparato secondo metodi tradizionali con forme caratteristiche come il coccoi e il modizzosu.

Quartu però si distingue anche per i suoi monumenti incantevoli ma, purtroppo, non sempre aperti al pubblico. È un esempio la Basilica di Sant’Elena Imperatrice dedicata alla patrona della città. Questo imponente edificio, che ha subito secoli di modifiche e restauri, custodisce opere artistiche preziose, tra cui affreschi e una fonte battesimale del XVIII secolo, e rappresenta un simbolo di identità comunitaria per gli abitanti. 

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