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ALBEROBELLO: ce l’abbiamo solo noi

“Silva Arboris Belli”, “Selva dell’albero della guerra”: è sotto questo nome che compare per la prima volta in un documento cinquecentesco il borgo di Alberobello, nato come forma di elusione fiscale dal trono di Spagna su geniale intuizione di Gian Girolamo Acquaviva. Eletto patrimonio Unesco nel 1996, il centro storico è caratterizzato da complessi di edifici a secco, i trulli, che si snodano in un ambiente campagnolo coltivato prevalentemente a ulivi, viti e mandorle.

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