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MORIMONDO: IL DONO DEI MONACI  

Morimondo, probabilmente la più grande testimonianza dell’operato cistercense borgognone sulle sponde del Ticino, sintetizzata da un complesso di cascine, poche abitazioni e vicoli “rizzati” alla dipendenza dell’Abbazia di Santa Maria, autentico gioiello in mattone rosso del XII secolo. A catturarvi sarà la bellezza magnetica della chiesa, con la sua facciata lombarda “a capanna”, volutamente imperfetta nel suo rosone asimmetrico, e con l’eterogeneità dei capitelli del colonnato secondo il messaggio della vita monastica: la perfezione appartiene solo al Signore. A supplire a queste “irregolarità “ saranno però l’acustica e la luce invidiabili. Visitati gli ambienti interni, quali il refettorio e lo scriptorium, da non perdere è la cascina quattrocentesca “Fiorentina”, fondata dai monaci riformatori, dove si possono ancora vedere il mulino e il forno che un tempo funzionavano a pieno ritmo. Il borgo presenta quattordici cascine in tutto, oggi trasformate in agriturismi a km 0 dove potrete scoprire i veri sapori della tradizione milanese.

A catturarvi sarà la bellezza magnetica della chiesa, con la sua facciata lombarda “a capanna”, volutamente imperfetta nel suo rosone asimmetrico, e con l’eterogeneità
dei capitelli del colonnato secondo il messaggio della vita monastica: la perfezione appartiene solo al Signore. A supplire a queste “irregolarità “ saranno però l’acustica e
la luce invidiabili. Visitati gli ambienti interni, quali il refettorio e lo scriptorium, da non perdere è la cascina quattrocentesca “Fiorentina”, fondata dai monaci riformatori, dove si possono ancora vedere il mulino e ilforno che un tempo funzionavano a pieno ritmo.
Il borgo presenta quattordici cascine in tutto, oggi trasformate in agriturismi a km 0 dove potrete scoprire i veri sapori della tradizione milanese.
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