Come in molti paesi molisani, anche qui restano delle opere degli scalpellini tra cui alcuni portali in pietra bianca e cenerina nel centro abitato. Molto sentito tra i castellinesi è il culto di Sant'Antonio da Padova, celebrato a metà giugno con tanto buon vino locale, la caratteristica gara delle piramidi umane del "Pizzichendò" e la cottura delle ricciate, piccoli panzerottini ripieni di ceci come offerta al santo.